LUCA TRAPANESE – Nata per te

LUCA TRAPANESE – Nata per te

1 LUCA TRAPANESE – Nata per te

Storia di Alba raccontata fra noi

(Einaudi, Stile Libero Extra)

modera: Cristina Graziano, Vita 21

GIOVEDÌ 6 GIUGNO ORE 20.00


Single, gay, cattolico praticante, molto vicino alla curia e tuttavia gay dichiarato, adotta bambina down. Una bomba mediatica. Nata per te. Storia di Alba raccontata tra noi ripercorre proprio quella “notizia di cronaca” che tanto scalpore ha fatto. Una storia d’amore. La storia di un’adozione che ha commosso l’Italia intera e che spinge a una riflessione controversa sul concetto di famiglia e sulla Legge in materia di adozioni.

Alba è nata con la sindrome di Down e nessuno la voleva. È stata lasciata in ospedale. Dopo la sua famiglia biologica, altre trenta, in lista per l’adozione, l’hanno rifiutata, fino al giorno in cui il tribunale non decide di affidarla a Luca Trapanese. La normativa italiana dà la possibilità ai single di prendere con sé un minore quando il bambino risulta “incollocabile”, circostanza che di fatto si verifica in caso di disabilità, abusi, sieropositività, malattie gravi.

Non è stato un gesto caritatevole, quello di Luca, e lui ci tiene a chiarirlo: voleva una famiglia, e ha lottato per averla. Non aveva nessuna paura di adottare un bambino disabile, da quando aveva 14 anni fa volontariato e lavora con disabili e quindi riteneva di avere gli strumenti adatti per farlo. «Un figlio disabile non  è un’opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità», dice Luca. Lui è stato il primo ad iscriversi al registro dei single del comune di Napoli e dopo un iter durato oltre un anno è riuscito a realizzare il suo sogno. Luca e Alba oggi sono la famiglia Trapanese. E per difenderla consegna la sua storia a un altro padre che fatica a comprenderne le ragioni, lo scrittore Luca Mercadante.

A chi gli chiede se la mancanza di una mamma potrà mai essere un problema, Luca rispone: «Credo che Alba sarà una bambina felice, come lo sono io con lei. Nella sua vita ci sono tante figure di riferimento, a cominciare dalla tata Luisa e dalla sua madrina che è una delle mie migliori amiche. Poi ha anche due nonne. Qualche tempo fa sono stato legalmente adottato da una signora che ha un figlio disabile, che ora è mio fratello. Lei ci teneva che me ne occupassi io quando sarà solo e quindi ho due mamme».

Luca Trapanese coordina progetti di sviluppo economico e sociale in India e in Africa, collaborando con le suore di Madre Teresa.  Ha fondato a Napoli l’associazione «A ruota libera», che si occupa di ragazzi Down, e poi «La casa di Matteo», per bambini gravemente ammalati. Infine anche «Il borgo sociale, a Marzano Appio, con tre residenze, fattoria, apicultura e tante altre attività per l’inserimento dei disabili nella vita lavorativa in piena autonomia.